Estratti dal libro

dal capitolo 2, Predizioni che sono truffe mascherate

Un’azienda di consulenza finanziaria pubblicizza i suoi servizi tramite la testimonianza di tre dei suoi investitori, persone normali con una reputazione da difendere e per questo credibili, i quali sostengono che l’azienda è stata capace di prevedere la crescita o decrescita di un titolo azionario di loro interesse, azzeccandone l’esito per ben sette settimane di fila!
Poiché i tre investitori sono persone credibili, la pubblicità invoglia molti altri ad affidare i propri risparmi all’azienda, la quale, in cambio di un lauto compenso, si impegna a fornire dei report settimanali sull’andamento di un titolo di loro scelta.
Purtroppo però, i nuovi risparmiatori constatano ben presto che i report dell’azienda, con il passare del tempo, non si rivelano così soddisfacenti, in termini di previsioni indovinate, come nel caso dei tre investitori originali. Addirittura le previsioni ricevute si rivelano giuste solo il 50% delle volte circa. Vorrebbero protestare perché hanno l’impressione di essere stati truffati ma non hanno elementi a cui appigliarsi ed effettivamente tutte le indagini svolte mostrano che nessuno dei tre investitori iniziali ha mentito.
Com’è possibile che l’azienda abbia azzeccato sette previsioni di fila e ora non faccia meglio di un modesto 50%?
Per quanto possa sembrare strano esiste una spiegazione razionale che mostra in realtà come l’azienda abbia messo in atto una condotta truffaldina finalizzata a ingannare i possibili investitori.
Ecco cosa ha fatto. All’inizio della prima settimana di attività l’azienda spedisce la propria previsione a 384 persone. A metà di queste, 192, scrive che al termine della settimana quel dato titolo sarà cresciuto, mentre all’altra metà scrive che il titolo si sarà deprezzato. Passata la prima settimana l’azienda scarta i 192 destinatari che hanno ottenuto la previsione sbagliata e spedisce una nuova previsione solo ai 192 che hanno ricevuto la prima previsione corretta. Divide questi 192 in due gruppi: a 96 di questi invia una previsione di crescita, mentre a 96 una previsione di calo. Al termine della seconda settimana avrà 96 persone che hanno ricevuto due previsioni corrette di fila. Alla terza settimana ripete lo stesso procedimento, dividendo i 96 in due gruppi di 48 e inviando a un gruppo la previsione di crescita e all’altro la previsione di calo. Alla fine della terza settimana l’azienda avrà selezionato 48 persone che hanno ricevuto tre previsioni corrette di seguito. È facile vedere che in questo modo, dimezzando ancora a 24 per la quarta settimana e a 12 e 6 per la quinta e sesta settimana, dopo sette settimane ci saranno 3 persone che hanno ricevuto sette previsioni corrette di fila.
Come si vede, le tre persone attestano il vero, tuttavia il comportamento dell’azienda è stato truffaldino. Ingannevolmente hanno infatti utilizzato la testimonianza di questi tre clienti iniziali al fine di attrarre molti altri clienti, senza esporre il meccanismo da loro utilizzato per fornire le informazioni, quindi senza mostrare che in realtà il numero di 3 clienti soddisfatti faceva parte di un ben più ampio (384 persone!) gruppo di iniziali destinatari delle previsioni.


dalla Premessa

Un libro sulle previsioni! Ma qualcuno ne sentiva la mancanza?
Non lasciatevi ingannare, questo non e il solito libro dei soliti scienziati che ci spiegano che non e possibile prevedere il futuro e che tutti i tentativi, dalla cartomanzia alle previsioni dei terremoti, sono inevitabilmente destinati a fallire.
Al contrario questo è un libro in cui si parte proprio dall’idea che prevedere il futuro non solo è possibile ma è, da diversi secoli, l’attività principale degli scienziati, a cominciare da quelli piu rigorosi: i Fisici. In eff etti sono proprio i Fisici che, almeno dai tempi di Galileo, si guadagnano da vivere rispondendo a domande del tipo: se faccio fuoco con un cannone ed il proiettile parte con una certa velocità ad un certo angolo, dove andrà a cadere?
Dunque un libro sulla possibilita di prevedere il futuro e che spiega quando è possibile farlo e come farlo. Nello spiegarlo cerca anche di rendere ragione del perché sia così difficile fare previsioni azzeccate in un grande numero di casi della vita.
Negli ultimi anni assistiamo al dilagare degli algoritmi, che, secondo alcuni, ci assicurerebbero la possibilità di decidere in modo ”scientifico” su come comportarsi: dall’organizzazione del prossimo fine settimana in base alle previsioni meteo a come investire in borsa. Per non parlare del bombardamento mediatico su presunti maghi a cui vengono attribuite capacità di dire cosa accadrà in futuro (dalla borsa, al meteo, alle elezioni politiche), tutto questo porta spesso ad una grossa confusione, in particolare uno scarso senso critico che mette sullo stesso piano i diversi tipi di previsione.
Del resto, il desiderio di sapere cosa accadrà in futuro è una naturale aspirazione ed è stato un aspetto importante in tutta la storia dell’umanità. Per questi motivi una discussione sui problemi delle previsioni, in particolare su cosa si basano nei diversi casi, potrebbe aiutare il lettore a destreggiarsi tra il flusso di informazioni e magari prendere decisioni in modo consapevole.

Ecco un elenco di domande tipo riguardo le previsioni:
1- quando sarà la prossima eclisse solare visibile da Roma?
2- a che ora ci sarà l’alta marea domenica prossima a Civitavecchia?
3- pioverà a Perugia il prossimo fine settimana?
4- ci sarà un terremoto di grado superiore a 6 il prossimo anno nell’Italia centrale? 5- la borsa crollerà nel prossimo trimestre?
6- quale combinazione vincerà al superenalotto?

Questo libro cercherà di guidare il lettore nel problema delle previsioni cercando di spiegare come questi interrogativi non siano affatto sullo stesso piano. Vedremo che la risposta alla prima domanda è facile (per chi conosce l’ astronomia ovviamente) anche gli astronomi babilonesi erano in grado di rispondere; la seconda non è difficile, la terza non è facile ma ancora alla portata degli esperti. Per la quarta ben pochi sostengono che sia possibile rispondere in modo serio, per la quinta domanda ci sono diverse scuole con opinioni opposte. Riguardo l’ultima domanda solo i ciarlatani affermano di poter rispondere, purtroppo giornali, riviste e trasmissioni televisive danno spazio ai deliri di sedicenti ”ricercatori indipendenti” che ovviamente sono perseguitati dalla cupola mafiosa della scienza ufficiale.
Vedremo che in alcuni casi siamo in grado di fare previsioni sicure, ma dietro c’è un motivo profondo di cui non sempre siamo consapevoli. Altre volte le previsioni del passato non sono affatto ovvie e possono nascondere interessanti sorprese.